PER LA PIENA ASSOLUZIONE DI ANTONIO PEDACE
DIFENDIAMO CHI E’ SOLIDALE
COSTRUIAMO SOLIDARIETA'
Nello spirito dell'assemblea nazionale dei Comitati Solidali Antirazzisti tenutasi a Roma il 3 Ottobre scorso avvertiamo la necessità di alimentare, rinnovandola, l'esperienza positiva ed appassionante alla cui costruzione abbiamo avuto l'opportunità di partecipare.
Siamo convinti che la condivisione e la messa all'opera dei comuni principi di umanità, solidarietà e comunanza che ispirano l'impegno di ciascuno di noi sia non solo urgente, come esplicitamente ci dicono le tante, diverse, permanenti, drammatiche ma soprattutto coraggiose lotte per la vita ingaggiate dai nostri fratelli e sorelle in ogni parte del mondo, dalla Palestina alla Cecenia, dai popoli della foresta amazzonica a Castelvolturno, ma che sia questa anche l'unica possibilità immediatamente concreta di difesa e riscatto della dignità di ogni essere umano.
Una dignità sistematicamente negata e tradita dalla politica sempre più greve e violenta espressa da tutti gli stati, compresi quelli democratici. Ne è puntuale conferma in queste ore la vicenda dell'arresto e dell'espulsione immediata di Mohamed, egiziano, accusato di solidarietà nei confronti dei fratelli in lotta a Brescia. Una punizione esemplare, niente di meno, né purtroppo di nuovo.
Sorte analoga in questo paese tocca infatti a chiunque scelga di schierarsi a fianco dei migranti. Lo sanno bene i pescatori siciliani spesso denunciati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver tentando di trarre in salvo sui loro pescherecci uomini donne e bambini dispersi in mare dalle motovedette della guardia costiera italiana; lo sanno alcuni religiosi come padre Carlo D’Antoni accusato dello stesso reato per aver offerto accoglienza a tanti fratelli e sorelle nella propria parrocchia a Siracusa;e lo sa Antonio Pedace, dirigente di Socialismo Rivoluzionario, impegnato da anni nella lotta antirazzista, che il 24 Agosto 2008 ha assistito casualmente ad un'operazione di polizia nella stazione di Siracusa, durante la quale un gruppo di ragazzi immigrati dall'Eritrea sono stati trascinati fuori dal vagone e sdraiati faccia a terra come pericolosi criminali.
Antonio non è rimasto indifferente, intervenendo in difesa della dignità di quelle persone, ed invitando gli agenti a metodi più rispettosi ed umani.
Per questo Antonio Pedace ha pagato e sta pagando con una fantasiosa e totalmente infondata denuncia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e costretto a difendersi durante un costoso e lungo iter processuale durato due anni, che si concluderà nella prossima udienza del 17 Dicembre di quest'anno, con esito ancora molto incerto.
In occasione dell’ultima udienza si svolgeranno iniziative di solidarietà con dei presidi e assemblee nelle principali città per la piena assoluzione di Antonio ed in sostegno di tutti coloro che scelgono di esprimere e costruire solidarietà e comunanza.
Antonio interverrà alla terza Assemblea Cittadina Dei Comitati Solidali Antirazzisti di Firenze che si terrà il giorno 11 Dicembre prossimo.
L'invito che vi rivolgiamo caloroso è pertanto quello d'intervenire per animare insieme questo momento di pensiero plurale e di protagonismo benefico che diventi uno spazio d'impegno aperto e coinvolgente in cui imparare a coltivare ed a restituire permanentemente intorno a noi, e non di meno a noi stessi, una proposta, una speranza, e magari una possibilità di vita migliore.
Speriamo davvero di ritrovarci numerosissimi, un abbraccio a tutti voi!
ASSEMBLEA CITTADINA DEI COMITATI SOLIDALI E ANTIRAZZISTI DI FIRENZE
SABATO 11 DICEMBRE ORE 16.00
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