sabato 17 dicembre 2011

OGGI  TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE

ANTIRAZZISTA

ALLE ORE 15 IN PIAZZA DALMAZIA IN

SOLIDARIETA' AI FRATELLI E LE SORELLE

IMMIGRATE PER AFFERMARE LA COMUNE

 UMANITA' CONTRO TUTTE LE FORME DI

DISCRIMINAZIONE.

venerdì 16 dicembre 2011

Carissimi amici e amiche,
sicuramente siete al corrente dei tragici fatti accaduti a Firenze nei giorni scorsi. E' un atto grave di razzismo che ci deve vedere reattivi nel dialogo con le persone e nell'animare la nostra presenza alla manifestazione di sabato pomeriggio alle 15 in Piazza Dalmazia. Per questo motivo abbiamo deciso di non proiettare il film "The great debaters" venerdì sera, ma di trovarci comunque per discutere assieme e preparare striscioni, cartelli, ecc. da portare in piazza Sabato.
Vi invitiamo ad essere con noi Sabato, chiamando i vostri amici, conoscenti e parenti a reagire: le persone migliori devono farsi sentire!
La solidarietà difende la vita, il razzismo la nega.
A presto
Comitato solidale antirazzista La via della libertà

giovedì 17 novembre 2011

ASSEMBLEA PUBBLICA

                                            SOLIDALI CONTRO LA CRISI

Per far emergere una migliore umanità
E’ urgente una reazione per affermare l’altruismo e la solidarietà; solo così possiamo migliorare la vita combattendo le divisioni che si sono diffuse nella società alimentate dal razzismo, dal maschilismo, dall’egoismo e dalle logiche di sopraffazione. Solo così potremo difenderci dalle misure che i governi preparano per farci pagare la crisi e iniziare a disegnare un futuro fatto di solidarietà e di accoglienza, di sicurezza e di benessere.

Giovani contro vecchi, precari contro garantiti, cittadini contro immigrati, tutti contro tutti: questi conflitti sono funzionali a chi ci governa. Siamo sicuri che le manovre che il futuro governo proporrà alimenteranno queste divisioni, colpiranno i più deboli e peggioreranno la vita di tutti, mettendo ai margini fasce sempre più ampie di popolazione.

Delegare la soluzione della crisi a chi l’ha creata è paradossale. C’è bisogno di fare da soli, uniti fuori dalle logiche oppressive. C’è bisogno di protagonismo diretto per espandere i valori della solidarietà. Per questo vogliamo sviluppare la costruzione di una rete di Comitati Solidali per accogliere i fratelli e le sorelle immigrati, per affermare la dignità e l’autoderminazione delle donne, per difendere il bisogno di lavoro e di salario dei disoccupati e dei precari, i diritti dei pensionati, per migliorare la vita nelle scuole e nelle università.

A Tutti coloro che pensano che la solidarietà ci migliora la vita da subito e che può essere la chiave per uscire dalla crisi proponiamo di venire all'Assemblea cittadina e dei Comitati Solidali del 3 Dicembre 2011 per dialogare e costruire insieme un presente ed un futuro migliore. Vi aspettiamo numerosi


ASSEMBLEA PUBBLICA

sabato 3 Dicembre, ore 14.30

presso il Circolo XXV Aprile  in Via Bronzino 117  Firenze

Comitato Solidale Antirazzista "  La Via della Libertà "

domenica 13 novembre 2011

Racconto del volantinaggio del 29 ottobre 2011 al mercato di Scandicci




Le premesse non erano le più incoraggianti: innanzitutto eravamo soltanto in tre (Ugo, Marco ed io), inoltre i cartelloni sull’accoglienza e la solidarietà che avevamo deciso di portare non c’erano (sugli aspetti organizzativi siamo dei dilettanti!). Nonostante ciò cominciamo ad offrire alle persone che passano la piattaforma dei Comitati solidali e antirazzisti, sapendo che non avremmo trovato immediata attenzione. Infatti io fermo subito tre ragazze di circa 16 anni che tranquillamente si dichiarano razziste: una perché è stata picchiata da quattro ragazze rumene, un’altra perché gli immigrati molestano noi donne. Le invito a riflettere: ma se a picchiarti fossero state 4 italiane, oggi odieresti anche te stessa? Ancora: la violenza contro le donne va fermata, ma perché non c’è la stessa veemente indignazione e reazione quando a stuprare sono i padri di famiglia, i mariti e i fidanzati italianissimi (e sono la maggioranza)? Rimangono senza parole. Prendono la piattaforma e si fermano a riflettere (forse solo per un attimo) sul fatto che per avere città più sicure serve la solidarietà, non l’odio e la diffidenza. Per fortuna Ugo invece fa conoscenza di Paolo (ragazzo brasiliano interessato al nostro comitato).

Proseguendo sembra che per me sia la giornata no: una signora di oltre sessant’anni non ha problemi a dirsi razzista (ma allora non è un fatto generazionale!): “fanno troppi figli, vogliono troppo, loro sono tutelati dallo Stato mentre noi italiani no, ecc.” Mi viene da rispondere semplicemente: uniamoci per combattere le ingiustizie, non combattiamo le persone come noi; la invito a riflettere su chi arriva qua attraversando il mare in condizioni disperate e non ha nessuna garanzia da questo Stato perché è senza permesso di soggiorno, perciò non si può curare, non può lavorare, non può riabbracciare i propri cari, non può vivere una vita dignitosa. La signora ora è meno convinta del suo razzismo, mi promette che leggerà la piattaforma. Queste sono molte delle persone che incontriamo e fa parte dei nostri compiti invitarle a riflettere, lasciare delle domande, dei dubbi, seminare la pianta della solidarietà.

Peggio ancora quando uomini e donne tirano diritto per non scambiare nemmeno una parola: l’indifferenza, spesso cela razzismo e ben radicato…

Finalmente incontro Alessandra, con i suoi due scatenatissimi bambini; si ferma, si dice d’accordo, ci vuole conoscere e sapere delle nostre iniziative. Non abbiamo molto tempo per discutere ma concorda sul fatto che la solidarietà ci migliora la vita. Ci scambiamo il numero di telefono e l’indirizzo mail, speriamo di rivederci. Alla fine incontreremo altre persone curiose e disponibili.

Quando andiamo via dal mercato ci fermiamo dieci metri più in là, c’è un gazebo del PD con un manifesto che recita: “in nome del popolo italiano”. La nostra è una fondamentale, preziosa e indispensabile proposta, molto controcorrente per affermare la Comune Umanità

Sibilla Caroppo

Sabato 29 ottobre 2011

martedì 26 luglio 2011

sabato 23 luglio 2011

Festa dell'Accoglienza e della Solidarietà

A tutti i Comitanti e Amici, lo scorso Martedi siamo stati con Antonio ed Elena del Comitato Machiavelli Capponi all'incontro che si è tenuto alla Consuma organizzato dal CSA di Pelago, oltre a noi presenti c'erano la Compagnia dei foocolieri , la Manada del fuego, Socialismo Rivoluzionario, libreria Prospettiva Edizioni e l'Associazione Antirazzista 3 Febbraio con l' Avvocatessa Anna, e soprattutto 37 ragazzi Immigrati che sbarcati a Lampedusa sono stati " spediti " in una struttutra alberghiera in mezzo ai monti ca un mese fà. Lo scopo dell'incontro è stato quello di conoscerci , di provare insieme a capire quali sono le loro esigenze immediate, la loro situazione dal punto di vista legale, ma fargli sentire soprattutto la nostra vicinanza come esseri umani ed un'accoglienza che, in un momento storico come quello in cui che viviamo, è drammaticamente assente e che per il miglioramento della vita di tutti e tutte va ricercata e vissuta.
Per questo vi invitiamo alla festa dell'Accoglienza ( musica dell africa occidentale con percussioni e giocoleria ) proposta dalla Manada del Fuego insieme alla Compagnia dei Focolieri per Venerdi 28 alle ore 21 allo "Chalet del valico" loc. Consuma,
Vi invieremo nelle prossime ore la locandina dell'evento con la raccomandazione di girarla e promuoverla a tutti gli amici. Consiglio: portatevi indumenti adatti alla montagna che gliè di molto fresco :-)

venerdì 10 giugno 2011

VOTA SI AL REFERENDUM

Vivibilità contro uccidibilità
Come è stato possibile costruire centrali
nucleari in riva al mare in un paese a rischio
tsunami, in un paese che porta ancora le ferite
dell’ecatombe di Hiroshima e Nagasaky? La tragedia
di Fukushima appare un’assurdità paradossale a tutti
quelli che come noi mettono al primo posto la vita
umana, ritengono che le persone vengano prima della
produzione, dei “costi dell’energia” e dello “sviluppo”.
Invece la tragedia giapponese dimostra una volta di
più la logica di uccidibilità e il cinismo assassino che
contraddistingue i potenti della terra: siamo tutti e
tutte sacrificabili, in nome del “progresso”. Ci dice
quanto sia urgente, partendo dall’emersione umana,
rilanciare e costruire pazientemente un’alternativa di
vivibilità, un impegno per affermare le esigenze vitali e
di cambiamento.
Fermiamoli
Il nucleare è quasi un emblema del sistema
democratico dominante: nasce con la guerra e
per la guerra come l’arma di distruzione di massa
più micidiale mai inventata. L’acqua d’altra parte è
notoriamente uno degli elementi vitali più importanti
per gli esseri umani e volerla affidare alle gare di
appalto, alle speculazioni e ai profitti delle aziende
private mette a rischio la salute di tutte e tutti, oltre
a far lievitare le tariffe e peggiorare i servizi idrici,
moltiplicando ruberie di ogni tipo. Insomma con la vita
non si può scherzare. Per questo vanno fermati.
Vota SI ai referendum
Condividiamo con le migliaia di persone che si stanno
mobilitando in questi giorni per sostenere il NO al
nucleare e alla privatizzazione dell’acqua un sano
istinto di salvaguardia della vita e difesa della natura
prima, una giusta indignazione per le malefatte dei
potenti della terra e per l’ipocrisia del governo di
centro destra che, dopo aver difeso il nucleare e
cercato di cancellare (senza successo) il referendum,
ora da “libertà di voto” per i propri elettori (che per
fortuna sono sempre meno). Votare SI al referendum
non risolve il problema del terricidio in atto ma è un
passaggio necessario per contribuire a frenare certi
propositi di mettere a rischio la vita umana.
Costruiamo un’alternativa di protagonismo e
solidarietà
Speranze di cambiamento germogliano nel
protagonismo di milioni di persone nel mondo, dalla
rivoluzione della gente comune che ha scosso i paesi
arabi (e non solo) all’impegno volontario che cresce,
passando per la volontà di protagonismo confuso
ma genuino che ha riempito nelle ultime settimane le
piazze di mezza Europa. Significa che un’alternativa
è possibile. Noi la proponiamo fuori dal sistema,
indipendente dalle istituzioni e dai loro imbrogli,
improntata dal protagonismo diffuso, basata su valori
forti come la solidarietà umana, ispirata dalla ricerca
del bene comune in chiave universale. Per difendere
bisogni e necessità di tutte e di tutti, per scegliere la
vita, sempre e comunque.
NUCLEARE E PRIVATIZZAZIONE
DELL’ACQUA? NO GRAZIE
IMPEGNIAMOCI
PER AFFERMARE LA VITA
SEMPRE E DOVUNQUE